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Il gruppo si ritrova in sede: ogni Venerdì sera alle ore 9:00
Per contattarci scrivere a: gruppoalpini@sanpietroingu.net
Il Gruppo Alpini di San Pietro in Gu
La provincia di Padova non è mai stata zona tipica di reclutamento alpino; ciò nonostante, di tanto in tanto, il distretto padovano ha attinto dalle nostre parti alcuni ottimi esemplari di Alpini e Artiglieri da Montagna spedendoli poi salvo qualche eccezione, in Friuli, ad infoltire le file della “Julia”:.. e da questi ha tratto origine il Gruppo Alpini di S. Pietro in Gu.
(La legge sulla “Privacy” non consente di verificare in Ufficio Anagrafe, quanti “guadensi” hanno prestato il loro servizio militare nelle truppe alpine, ma il numero complessivo si dovrebbe aggirare sulle 150/200 unità).
Di fondare un Gruppo Alpini (cioè aderire all’A.N.A. – Ass.ne Naz.le Alpini) in paese, se ne parlava da anni; bastava sentire che qualcun altro aveva portato il cappello con la penna e… “zacchete” scattava il desiderio di costituire un Gruppo Alpini ufficiale.
Ma l’occasione vera è stata la notizia dell’Adunata Nazionale del 1991: appena sentito che i 350.000 si erano dati appuntamento nella vicina Vicenza, i più volonterosi si sono mossi organizzando un incontro con l’allora Presidente della Sezione A.N.A. di Vicenza Sig. Dalla Vecchia e con il Capo Zona Marini.
E così, il XXXXX viene ufficialmente costituito il Gruppo Alpini di S. Pietro in Gu, “Zona Berici Settentrionali” della Sezione A.N.A. di Vicenza, scelta per ovvi motivi di vicinanza e praticità.
(foto del Gruppo all’adunata di Vicenza: didascalia la prima uscita a Vicenza)
Dei 150/200 alpini, solamente una sessantina risultano iscritti al Gruppo. Certo, si può essere un ottimo alpino anche se non si è iscritto all’Associazione anzi, lo si può essere più di qualche iscritto; è solo un invito ad unirsi a noi: più siamo e più possiamo fare.
Cosa facciamo
Motto dell’A.N.A. è “Ricordare i morti, aiutando i vivi”… e ci sono tante cose che possiamo fare assieme.
Non ci incontriamo solo per ricordare un glorioso (certamente non per nostro merito) passato, costato il sangue di chi ci ha preceduto, e nemmeno per ricordare i bei tempi andati… non ci incontriamo nemmeno solo per “sbevazzare” (anche se non disdegniamo un buon bicchiere in compagnia).
Ci incontriamo per organizzare la nostra disponibile presenza all’interno della comunità e poi manifestazioni, rassegne, ecc. ecc. ecc.
Le cose più belle che abbiamo fatto non sono necessariamente visibili, ma si possono riassumere in varie decine di migliaia di Euro distribuiti in forme diverse di beneficenza nei 15 anni di vita del Gruppo Alpini di S. Pietro in Gu. Fondi frutto di autotassazione, del nostro lavoro, delle varie manifestazioni e feste che abbiamo organizzato, ma anche donazioni di un gruppo di amici che “si fida di quel che facciamo”.
Altre opere sono sotto gli occhi di tutti, ma non è nostro stile il ricordarle.
La sede
Un Gruppo Alpini che si rispetti ha bisogno di una sua sede, di un luogo nel quale potersi incontrare (anche a festeggiare, perché no?!) e noi non potevamo fare eccezione.
L’alpina intraprendenza ha fatto il resto.
Vicino ai mini appartamenti per anziani di via Zanchetta, si trovava quello che rimaneva della stalla per il cavallo e la rimessa del calesse del medico condotto che, cambiati i tempi ed i mezzi di trasporto, era stata praticamente abbandonata. Lo stabile, risalente al 1927 come riportato a matita dal falegname che realizzò le strutture in legno del tetto, versava in uno stato di abbandono ed incuria tale da rappresentare anche un potenziale pericolo per gli anziani inquilini dei mini alloggi.
Un rapido contatto con l’Amministrazione Comunale allora in carica (che ha colto l’opportunità gratuita di sistemare lo stabile), stipula della convenzione, presentazione del progetto dell’Alpino Arc. Luigi Rigon e, alla presenza del Sindaco Antonietta Basso, il XXXX inizio ufficiale dei lavori.
Il 24 settembre 1994 la sede del Gruppo Alpini di S. Pietro in Gu (la nostra “casetta”) veniva intitolata a G. Prandina e inaugurata il giorno successivo, in occasione della 29^ ADUNATA SEZIONALE della sezione di Vicenza tenutasi il 23-24-25 sett.1994.
E’ davvero impossibile quantificare in modo corretto l’ammontare complessivo delle ore di lavoro ma sono state veramente tante. C’era chi, prima di andare a casa dal lavoro, “passava in casetta” a finire quel lavoretto iniziato il sabato e non portato a termine; chi ne iniziava uno di nuovo…; chi provvedeva a ripristinare le scorte (e non solo quelle di cemento!)
Quello che era un rudere in abbandono, è diventato un’accogliente, seppur piccola, sede per il Gruppo. La struttura originaria che prevedeva la stalla del cavallo e la rimessa calesse al piano terra (trasformate ora in una saletta, vano servizi, ripostiglio e scala) e il fienile al piano superiore divenuto sala riunioni (ma più spesso locale per “luculliane” ricorrenze) è stata mantenuta nel suo intero.
Molto particolare è la tettoia sul davanti e sul lato destro che ricorda tesa e falda di cappello alpino “tirato alla Julia”… E se avessimo potuto: avremmo inserito al posto giusto sul lato sinistro anche un camino a far da penna…ma non ne avevamo lo spazio…
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